Risvegli è un progetto di residenze artistiche a Stavoli.
In un luogo unico come quello del borgo, i partecipanti sviluppano il proprio progetto attorno all’idea di una rinascita, personale e collettiva.

La posizione sopraelevata, gli ampi panorami delle vallate e l’assenza di inquinamento sonoro e luminoso, rendono Stavoli luogo ideale per la ricerca e la creazione artistica. Il risveglio e la rinascita, sono visti come la possibilità concreta di un dialogo tra uomo-spazio-natura.

I VINCITORI DI RISVEGLI A STAVOLI

A-way home - Carlos Aller e Cecilia Bartolino

"A/way Home" affronta il concetto di rinascita e trasformazione, sia a livello personale che collettivo. Così come i partecipanti a Risvegli sono chiamati a immaginare una nuova vita e una rinascita nel contesto del borgo isolato di Stavoli, "A/way Home" esplora la trasformazione e la rinascita attraverso il viaggio personale dei suoi protagonisti.

A pieni polmoni - Omar Giorgio Makhloufi

Qual è il nostro rapporto con la fatica? Con il dolore e la morte? Come percepiamo la caducità della vita? Cosa resta in noi dei nostri avi che avevano un rapporto più diretto e simbiotico con la natura?

L'immersione nella natura è strettamente legata al senso di libertà e di ritorno alle origini che vorrei trattare nella mia ricerca drammaturgica. Un senso di appartenenza al mondo intero, al di là delle barriere culturali, storiche, sociali e politiche.

Rodolfo Liprandi

Rodolfo ha conseguito una laurea triennale (2018) e una laurea magistrale (2021), presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha frequentato anche per un anno l'ASP a Varsavia, città in cui attualmente vive.

La natura, elemento onnipresente e di particolare rilevanza nella vita dell'artista, diventa il fulcro del suo percorso di ricerca artistica personale. Una stretta unione, un dialogo tra uomo e natura prende forma nelle opere di Land Art di Liprandi, interventi site-specific che rendono omaggio al mondo selvaggio.

Jacopo Sandrin

Jacopo è un artista impegnato nella creazione di opere d'arte che rendono omaggio alla natura e al ciclo della vita, con un forte impegno verso la sostenibilità e il riutilizzo dei materiali di scarto. La sua arte non è solo estetica, ma anche educativa, volta a sensibilizzare il pubblico sull'importanza del riciclaggio e della conservazione ambientale.

Ponti di luce - Angela Capotorto e Alessio Salvatore Verdolino

“Ponti di Luce” è un progetto che punta a trasformare le rovine in presenze vive attraverso l’elemento della luce. Le lanterne diventano corpi sospesi tra il passato e il possibile, segni di vita che emergono dal silenzio.

Attraverso la luce il borgo, che sembrava dormiente, ritorna a respirare. Una singola forma volumetrica, sviluppata in tre moduli di diverse dimensioni, consente un montaggio flessibile sulle superfici verticali architettoniche del posto e a fine esposizione ci lascia la possibilità di essere riassemblata in un totem “votivo” unico.

Paesaggi animati - Francesca Colombara eMatteo Dang Minh (CIANG STUDIO)

CIANG porterà a Stavoli una serie di loop animati sul tema del risveglio, ispirati al ciclo giorno-notte e ai paesaggi del borgo. Il Sole e la Luna diventeranno personaggi che risvegliano piante, animali e creature notturne, trasformando la valle in un universo pulsante di vita.

Le animazioni, accompagnate da suoni ambientali e musiche meditative, saranno presentate come video installazioni all’aperto e in spazi caratteristici del borgo, e documentate in un behind the scenes.

Con questo progetto, CIANG continua la sua ricerca artistica nei luoghi remoti e selvaggi, trasformando Stavoli in un paesaggio animato da vivere e contemplare.

Le montagne sognano di città elettriche - un sogno collettivo - Riccardo Lazzarato e Francesco Maccario

Una performance site-specific della durata di una o due notti che trasforma il borgo di Stavoli in un film espanso, un corpo sensibile, un campo di forze percettive e affettive attivato dalla relazione tra i suoni, le immagini e il luogo stesso.

La notte diventa soglia: tra paesaggio e coscienza, tra sonno e veglia, tra memoria e immaginazione. All’alba, il sogno si dissolve in un risveglio collettivo che lascia tracce vive — audio, immagini e scritti — come nuovo archivio del borgo.

Un gesto poetico e politico che invita a rallentare, ascoltare e riscoprire l’abitare come atto di cura e di relazione con i luoghi.

 FAQ

Per ulteriori informazioni:

Progetto realizzato grazie al contributo della regione FVG “contributi per iniziative culturali a favore dei giovani” 

Iniziativa realizzata con il contributo “Fondazione Friuli 

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